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Full text of "Lo stato geografico della Marca d'Ancona"

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ALOISII MARSUZI 

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LO STATO 

GEOGRAFICO 

DELLA 

MARCA D'ANCONA 

Defcritto dall' Avvocato 
FRANCESCO MARIA GASP ARRI 

Per intendimento del tefto delle tre Bolle 

DEL SOMMO PONTEFICE SISTO V. 

Sopra il più anziano Cardinal della Marca, chiamato alla Prote- 
sone della Cappella Si/lina nella Hafìlica di S. Maria Maggiore, e 
de due Collegj^Montalto di ^Bologna, e di S. Bonaventura di Roma. 




IN ROMA: Preffo Gio. Maria Salvioni. M. DCC XXVI. 



CON LICENZA DE' SUPERIORI. 




'CESCO MARIA 

GASPARRI 
A chi legge . 

IN quella mia breve fpiegazione dello flato geo- 
grafico della Marca d'Ancona io ho procurato 
di giuftificare tutte le mie propofizioni con quelle 
più autorevoli teftimonianze , che mi è riufcìto di 
radunare in quefta materia 3 la quale unicamente di- 
pende dalle oftervazioni fondate fopra gli Storici , e 
Geografi anteriori al Sommo Pontefice Sifto V. La 
ferie di quefte autorità è Hata da me difpofta fecon- 
do l'opportunità del difeorfo . Ora mi è venuto in 
niente, non efler diiconvenevple di porre le medefi- 
me autorità in fìftema cronologico fotto gli occhj 
di chi leggerà quefta piccola mia fatica : e ciò non 
per fare una vana oftentazione di Autori da me ci- 
tati , i quali poi né meno fon tutti ; ma folo per appagare 
ancora con l'infpezione oculare a un tratto chiun- 
que vedrà quefta mia fcrittura. 



-**>**- TAVO- 

908- 



TAVOLA CRONOLOGICA 
Delle più autorevoli teftimonianze qui citate , le 
quali concordemente fino al Pontefice Siito V* 
collocarono lo ftato cT Urbino nel Piceno anno- 
naria, nella Pentacoli, e nella Marca d'Ancona 
tra Y Umbria, e la Flaminia , e tra il Ducato 
di Spokti , e la Romagna . 



ANNI DI 

cristo. 

2 2 2. 



4OO. 



680. 



793 



817. 



962. 



1 o 1 4. 



■1225. 



13 3 3 



1 3 34- 



Scevola Giureconfulto fotto Alellandro Severo Imp. 
mette lo flato d'Urbino nel Piceno , pag. 7. 

la Notizia deir Imperio fotto Onorio Imp. mette 
il Ticcno annonario , dove è lo fiato d'Urbino, 
tra la Flaminia ,e l' Umbria pag. 16. e 17. 

Lo (lato d' Urbino predo la Flaminia , fu detto 
Pentapoli nel Concilio VI. generale , pag. 8. 

Carlo Magno mette la Tmtnpoli , o fla lo fla- 
to d' Urbino , preiìò il Ducato di Spolcti , e la 
Romagna , pag. 9. e 13. _^____ 

Urbino , e altre Città della TentapoV , e dello fla- 
to d'Urbino , cioè del Ticeno ann-maHo , annove- 
rate da Lodovico Pio Imp. pag. 9. 

Urbino, e altre Città della Tentapoli,c del Ticcno 
annonario , annoverate da Ottone L Imp. pag. io. 

Urbino , e altre Cirtà della Pentapoli , e del Ticeno 
annonario , annoverate da Arrigo II. Imp. pag. 'io* 

Milone Abate mette Urbino nella Marca, p3g. 1 1. 

Il Pontefice Gio. XXIT. mette Vrbìno , e Tefaro nella 
Marca, pag- 14. e 15. 

Benedetto XII. mette Urbino nella Marca , pag. 1 4. 

£iì7~ 



ANNI I) ! 

CRI-» ro, 



1356. 



1 $ 6 o. 



1450, 



1474. 



1 5 I o. 



M 11 



15 1 3 



1 < 37- 



1538- 



M44- 



1570. 



Egidio Cardinale Albornozio, Legato Apoflolico 
della Marca , creato da Innocenzo VI. mette 
in ella Marca Urbino , con l'altre Citta x di quello 
irato, pag. io. e 11. 



Gio. Villani mette lo flato d' Urbino nella Mar- 
ca , pag. 1 8. 

Flavio Biondo , Miniftro d' Eugenio IV. mette lo 
(lato d'Urbino nella Marca , pag. 19. 



Sifto IV. conferma le cofìituzioni Egidiane , che 
mettono lo flato d'Urbino nella Marca , pag. 1 1 . 

Rateilo Volterrano mette lo flato d'Urbino nella 
Marca , pag. 20. 

zacheria Lilio mette Io fiato d'Urbino nella Mar- 
ca, pag. 20. 



Leone X. nel Concilio di Laterano conferma le 
cofìituzioni Egidiane, che mettono lo flato d' 
Urbino nella Marca, pag 11. 



Leandro Alberti mette lo flato d'Urbino nella Mar- 
ca , pag. 2 o. 

Paolo III. conferma le coftituzioni Egidiane , che 
mettono lo flato d'Urbino nella Marca , pag. 1 1. 



Paolo III. conferma le coftituzioni Egidiane , che 
mettono lo ilato d'Urbino nella Marca 3 pag. 1 1 . 

Abramo Ortelio mette lo flato d' Urbino nella 
Marca, pag. 21. 



Gi- 



ANNI DI 
CRISTO. 



M74- 



1 575 



1576. 



1 585 



1590. 



Girolamo Rufcelli mette lo flato d'Urbino nella 
Marca, pag. 21. 

Carlo Sigonio mette la Pentapoh dove è lo flato d' 
Urbino , nella Marca , pag. io. 

Francefco Panfilo Marchioiano mette lo flato d'Ur- 



bino nella Marca , pag. 2 1 , 



Andrea Bacci Marchigiano^ Medico di Siflo V.met- 
te lo flato d'Urbino nella Marca , pag. 21. 

G io. Maria Delfino mette lo flato d'Urbino nella 
Marca, pag. 21. 



APPROBATIO. 

IN diilèrtatione V. C Francifci Maria? Gafparri J. C. Romani de 
fi atu geografico Marchia ^Anconitana , quam mandante R mo . Pa- 
tre Gregorio Selleri Sacri Palati i Apoflolici Magiflro legi » non 
modo nihil reperi Catholica? Fidei, aut moribus difjfonum , quod 
impedire poffit editionem ; fed ubique obfervavi copiam ertidi- 
tionis aptiflìmè dedu&am ex setatum fingularum praeclaris fonti- 
bus , & ordinate difpofitam ad illuflrandam tum hanc geograph. 
partem, tum Sixti V. Pontificis Maximi , ac providentiffimi Princi- 
pis conftitutiones , de quibus agitur . Quocirca Typis digniffimam 
reputo , ejufque copiam publico literarum commodo feliciter cesfu- 
ram fi au&oritas accesferit Magiiìratuiim , apud quos conceden- 
do impreffionis facultas refìdet . In quorum fìdem dabam ex do- 
meflico Mufeo fub Quirinali VII. KaL Martii M. D CC XXVI. 

Francifcus Blanchinus , 
S. D. N. Prcelatus DomefHcus. 

_ : 

IMPRIMATUR. 
Fr.Gregonus Selleri Ord. Pracd.Sac. Palatii Apoft. Mag. 

INDICE 



INDICE 

DE' CAPL 

I. 

SI dichiara in che confi fla la controversa pre- 
finte, pag. il 
I I. 
E/fendo fiate molte divifioni d' Italia , Si fio V. nelle 
fitte "Bolle fiegui lo fiato geografico della Marca 
d'Ancona, il quale correva al juo tempo , già Af- 
fiato molti fiecoli avanti . 3 • 

I I I. 
Compie ffio delle Provincie , le quali fi difiinjero col 
nome di Marca d'Ancona . 6*. 

I V. 
Le Citta dello Stato di Urbino inclufie nella Pentapo- 
lì,e nella Marca d'Ancona. 8. 

V. 
La Marca d? Ancona, paefie limìtaneo col Ducato di 
Spoleti, e con la Romagna, naturalmente abbrac-. 
eia lo fiato d'Vrbino, o fiala Pentapoli ,e il 'Pi- 
ceno annonario . 1 1 . 

V I. 
Sì fio V. nella "Bolla della erezione della Metropoli di 
Fermo non ebbe mira al Piceno annonario, cioè a 
quella parte della Marca di Ancona , che volgar- 
mente fi chiama fiato di TJrbino : ma riguardò 
tifilo Piceno fitburbicario, nel quale fi a la Citta 
dì Fermo . 1 6. 

VII. 



V I I. 

Uniformità di fcrittori de tempi baffi in collocare 
lo flato di Urbino nella Marca > fecondo i confini 
immutabili della medefimi • 18. 

: \ vi 1 1. 

Gli Autori contemporanei a Siflo V. concordano nell* 
includere lo flato di Urbino nella Marca. 20. 
I X. 
Si fio V. non può aver penfato ad altro ordine geogra- 
fico , fé non ali* efpoflo , fecondo i principi fondai 
mentali , divolgati prima e nel tempo del mede- 
fimo Siflo. ^l• 

X. 
Dopo Siflo V. lo flato di Urbino fempre tenuto per 
inclufo nella Marca : e i Francefcani conven- 
tuali del medeftmo (lato fempre avuti per Mar- 
chigiani . 24- 
X I. 
Il Cardinal Carpegna dello Stato di Urbino ebbe tutte 
e tre le Protezioni > come Marchigiano . 28. 



LO 



■ 




LO STATO GEOGRAFICO 
DELLA 

MARCA D'ANCONA 

Er formare un retto e fonda- 
to giudicio fopra la vera pa- SI à ^ ta h 
tria e nazione del Cardinale, SwSS2*b«S 
che per giuftizia ha da eflere fente * 
il Protettore della Cappella 
Sì (lina ì pofta nella Bafilica 
Liberiana , e de due Colle- 
gi , Montai to di Bologna , e 
di San Bonaventura di Roma , fecondo la mente 
del Sommo Pontefice Sifto V, iftttutore di tal pro- 
tezione Cardinalizia , io credo , che bafti leriamente 
riflettere alla difpofitiva delle parole , che fi leggono 
nelle tre Bolle intorno al paefe , donde il medefi- 
mo Cardinal Protettore ha da" trarre il fuo nafci- 




mento* 



Nel- 



2 lo Stato Geografico 

Nelle Bolle di Siilo V. il tefto delle quali or* 
ora addurremo , fi difpone , che il più anziano Car- 
dinal Marchigiano originario debba effere quello 
Protettore. Sicché ha da avere quefti due re- 
quifiti. I. ha da effere originario di quel paefe. 
IL ha da eflereil più anziano de' Cardinali origi- 
nar) , cafo , che foffero molti . Ora prima di arri- 
vare alla fine di quefto difeorfo , noi {periamo di 
far vedere, che fin dall'anno 17 11. vive un Car- 
dinale originario degli fiati della Marca d'Ancona } 
al quale fopra qualunque altro Cardinale originario, 
ma di lui meno anziano , è dovuta la medefima Pro- 
tezione, e che nonbafta,che il fòlo meno anzia- 
no , contra il {entimento universale , metta in con- 
troverfia la nazione , e l'origine del più anziano di 
lui , quando l'aflerzione unanime , e l'autorità pub- 
blica da moltiflimi fecoli ha determinato il con- 
trario , come vedremo . 

Nella prima Bolla, data il dì 1. Gennaio 1 587. 
che non è nel Bollario , ma nel Trionfo Serafico del 
Padre Bonaventura Teuli , Rampato in Velletri nel 
1555. dice Sifto V. pag. 12. di far Protettore del 
Collegio di San Bonaventura, da lui fondato , il 
Cardinal Montalto, o altro difua cafa; fin minus^ 
etntiquiorem , ex Provincia Marchia Anconitana 0- 
riundum , £5° utroque ce [fante , proteóìorem pr&difti 
Ordini s Minor um conventualium . 

Nella feconda Bolla , che nel Bollario di Sifto V. 
è la LVIII. data ai 9. Giugno 1 5 87* al §. %z. egli 

di- 



della Marca d'Ancona. 3 

dichiara Protettore della Cappella Si (lina , da lui fon- 
data j il Cardinal Montalto , *vel in ejus defeBum , 
tx Provincia Marchia Anconitana oriundum \feuji 
dliis fuerit , primum Presbyterum Cardinalem. 
Nella terza Bolla , che nel Bollano è la LXXXIX. 
data ai 1 7. Novembre 1 5 8 8. al §. 12. Sifto dichia- 
ra Protettore del Collegio Montalto , da lui fondato 
in Bologna principalmente per li giovani , nati nella 
Città di Montalto, e in altre Caftella foggette alla 
Santa Sede , in locis temporali nofira ditioni fubje- 
flis , dichiara dica Protettore il Cardinal Montal- 
ro, vel in ejus de f ecium , ex di Ha Provincia Mar- 
chia Anconitana oriundum antiquiorem Cardinalem^ 
feuji nullus fuerit , alium ex ejufdem S.R*E.Car- 
dinalibus , quem ReSìor £2° Scholares , feu eorum ma- 
jor pars duxcrmt eligendum . 

In quefte parole delle tre Bolle confitte tutta la JL 
controverfia j onde bifogna vedere di fpiegarle con m J^&%J^ 
ogni accuratezza per arrivare a bene intendere il ^jj^; ^ ]> 
fentimento del Papa : e avvertafi di non confonde- ^ItJma^. 
re l'accennata difpofitiva della protezione Cardina- ^£ ^ c r e , ^ , j} 
lizia con altri particolari, elprelfi in dette Coffitu- ^ e ;^' re £ 
zioni ; poiché la noftra controverfia non riguarda h av:mu ' 
altro , che la fola perfona del Cardinal Protettore y 
individuata da Sifto . Quando fi faranno fedelmen- 
te fpiegate le fuddette parole diipofitive r non ci ri- 
marrà più dubbio, ne controverfia veruna; e la co- 
fa apparirà più chiara del Sole, Ma per bene {pie- 
garle fervono a poco le foie nozioni moderne , don- 

A 2 de 



4 lo Stato Geografico 
de nafcer potrebbono moki equivoci in chi fuppo- 
neffe , che certe cofe per lo pattato follerò ftate , 
come lo fono al preferite . Non occorre immagi- 
narli , che la Marca d'Ancona confifteffe unicamente 
nel territorio di quefta Città , in quel modo , che 
alcuni troppo femplicemente fi perfuafero , che 1* 
Efarcato confifteffe nel diftretto urbano della Città 
di Ravenna : cofa già appieno dichiarata nelle fcrit- 
ture di Monfignor Fontanini Arcivefcovo d'An- 
dra. La Marca d'Ancona era, ed è uno flato af- 
fai ampio , del quale fu capo civile Ancona , e pre- 
fentemente lo è Macerata ; ladove la Città capi- 
tale del Piceno, inclufo poi nella Marca d'Ancona, 
fu prima A/coli, fecondo Lucio Floro nel libro I. 
cap. XIX. e poi fecondo Procopio nel libro IL 
de bello Gothico cap. XXIII. fu OJìmo . Ora in 
propofito di quefta Marca d'Ancona, non dobbia- 
mo noi credere , che l'Italia abbia fempre feguitata 
una fola divifione geografica; imperciocché tante 
ne furono ne' fecoli alti , e ne' baffi, che per dilu- 
cidazione delle cofe prefenti , non fi può eftrarre da 
i foli fcrittori antichi un lume ficuro per poi decide- 
re, fé veramente un filo , ovvero quattro Fminen- 
tiffimi Cardinali , nativi , e originar) della Marca 
d'Ancona, in oggi vivano , ciafeun de' quali un do- 
po l'altro fia chiamato alla protezione delle tre ope- 
re pie , fondate dalla beneficenza di Sifto V. la qual 
protezione per altro non accrefee alla dignità Car- 
dinalizia ne utile, né fplendore più diftinto di quel- 
lo 



della Marca d'Ancona. 5 

losche ella ne porta feco. Plinio fegue la divifio- 
ne d'Italia , fatta da Augufto ; un altra ne fegue Stra- 
tone } Tolomeo un altra ; un altra Sefto Rufo : e 
Coftantino Magno ne pubblicò una , diverfa da 
quelle de* fuoi preceflori. Se poi entriamo in al- 
cuni Geografi , e Autori moderni , anche di qual- 
che fecolo, non fi può fare di tutti gran cafo,per 
la loro incoftanza , mentre in cola particolare , come 
è quefta , chi va per un verfo , chi per 1 altro , fe- 
condo lo ftile di chi fi trova poco fornito delle co- 
gnizioni , opportune a quanto vuol fare . Noi la- 
rdando fimili fpartimenti e divifioni da parte , ci 
ridurremo a quelle de' fecoli baffi ; dachè quefte 
fopra tutte le altre hanno avuta lunga e continua 
durata : e fperiamo di far vedere , che dal retto in- 
tendimento di effe , come appoggiate al fondamen- 
to ficuro dell' autorità contemporanea e pubblica 5 e 
non alla titubante e varia afferzione di fcrittori pri- 
vati , e dell' altro giorno , unicamente dipende il giu- 
dicio prefente ; e che Sifto V. nel far le tre leggi 
fopra il Cardinal protettore delle fue fondazioni , 
non ebbe in capo altra Geografia , che quefta fola> 
perchè altra al fuo tempo non ve n era , ficcome 
fi andrà inoltrando : ne di un Pontefice cosi grande 
può dirli , che fingeffe una nuova Geografia nelle 
fue Bolle ; ma bensì , che feguiflfe la corrente , già 
ricevuta , e a tutti notiffima , come fogliono fare i 
Principi ne' diplomile negli editti , che promulga- 
no ne' loro flati . 

A x Dup- 



6 lo Stato Geografico 

coirlo Heik Dunque ne' tempi badi il compleflb di quelle 
llTdi!!inftlro q cd Provincie , le quali dappoi fi diftinfero col nome 
Ì'aÙo.u!, 1 . Marca collettivo , e generale di Marca d'Ancona , fi chiamò 
in Greco Pentapoli , che vuol dire un paefe di cin- 
que Citta 5 e ritenne tal nome anche dappoiché diven- 
ne Decapoli , e Decapentapoli , cioè non più di cin- 
que fole Città , ma eli dieci , e poi di quindici , in 
quella guifa , die i Principi della quarta parte del- 
la Giudea , de* quali fi parla dagli Euangelifti , ri- 
tennero il nome di Tctrarcbi anche dopo , che dal- 
la qiurta parte pattarono a dominare la meta di ejja 
Giudea , ficcome tra gli autori più moderni ofierva 
il Padre D. Agoftino Calmet y celebre Cementa- 
tore della Sacra Scrittura . Per ben raflodare e por- 
re in chiaro il fiftema della Pentapoli , la quale da 
più fecoli va fotto il nome di Marca d'Ancona , ci 
danno gran lume le note letterarie fatiche di Mon- 
signore Arcivescovo Fontanini intorno ai patrimo- 
nj di San Pietro , iiluftre parte de' quali fu maifem- 
pre, ed è tuttavia, la mentovata Pentacoli. Dun- 
que il fuddetto Prelato nella fua opera delle Anti- 
chità Qrtane , ftampata più volte dentro , e fuori 
d'Italia y e ultimamente fatta riftampare in Roma 
dal Libraio Pagliarini , nel Libro I. cap. III. pag. 64. 
e 65. entrato a efaminare la noftra Pentapoli, av- 
verte , che dall' Anonimo Ravennate ella fu detta 
Provincia annonaria Pentapolenjis . Sanno gli eru- 
diti , che il paefe , chiamato il Piceno , fu dappri- 
ma un fòlo , ma che poi fu divilb in due , neir anno- 
na- 



della Marca d'Ancona. 7 
nmo , e nel fuburbicario , per quanto vedremo più 
avanti . Sicché la Pentacoli annonaria non è altro, 
che il Piceno annonario : e il Cardinal Noris di glo- 
riofa memoria , nella Diflertazione del Concilio V. 
cap. V. ottimamente colloca quefta Pentacoli nel 
Piceno , per avvertimento di Monfignor Montani- 
ni , delle oflervazioni del quale (limiamo onor no- 
ftro il valerci . Appunto il paefe del Ducato ^Ur- 
bino , cofi detto modernamente dalla fua Capitale , 
e fituato fra Rimini e Ancona , nominoffi Piceno^ 
e dopo fcacciati di là i Galli Senoni , fu aggiun- 
to e attribuito all' Umbria , allo fcrivere di Stra- 
bone nel Libro V. onde di qui ne nacque , che 
quel tratto appelloffi poi Umbria Piceno , ovvero 
Umbria nel Piano . Dopo Girolamo Aleandro 
nella Diflertazione I. cap. V. de Regionibus 
fuburbicariis , veggafi il Padre Jacopo Sirmondo 
nel Libro I. del Propemptico .cap. V. Tal verità fi 
comprova eziandio da Scevola, antico Giurecon- 
fulto , ne' Digefti de legatis £5° fìdeicommi/fis', L. 
XLI. §. 2. codicillis , e da una ifcrizione Grute- 
riana di Rimini . Perciò queft' Umbria del Piceno y 
la quale confinava con la Flaminia, ed erano en- 
trambe governate da un fòl magiftrato , detto Cor- 
rettore , o Confolare , non fi dee confondere con 
l'Umbria antica di qua dall' Apennino , e confinan- 
te con la Tofcana . L'Umbria del Piceno , detta 
pure Piceno annonario, fu poi comprefa nella Pen- 
tacoli : e del Metauro, fiume di eflo Piceno annonario, 

e in 



8 lo Stato Geografico 
e in oggi dello flato d'Urbino, dice Aerane, anti- 
co , e famofo comentatore d'Orazio , fopra l'Ode 
IV. del Libro IV. Metmrusfluvius eft , de Piceni 
provincia oriens . Non fi può defiderare teftimo- 
nian7.a più propria al fatto noftro . 
1 Zi delio ^ ra torn * amo alle Antichità Oltane di Monfi- 
stato dì Urbino gnore Arcivefcovo d Andra, al quale non dovrà rin- 
tapoii , e neiia crefcere * che fpeflo da noi fi alleghi quanto egli 

Marca di Anco- - . r , . \ r . ® S _ T ° 

M • fenile molti anni tono , e in tempo vergine . Nota 

egli , che nel Concilio VI. generale Coftantinopo- 
litanoIII. celebrato nell'anno di Crifto 6"8o.preffo 
il Padre Labbe nel tomo VI. de' Concilj pag. 705. 
fi fottoferivono un dopo l'altro fei Vefcovi della 
Ventatoli : e fono i feguenti 
1. Paolo di Rimini. 
z. Heato di ? efaro. 

3. Domenico di Pano . 

4. Adriano di Numana , antica città della Mar- 
ca , già xii. miglia lunge da Ancona . 

5. Giovanni d'OJtmo . 

6. Giovanni d 'Ancona • 

Si vede, che nelfecolo VII. Rimini, città della 
Flaminia , era flato aggiunto all' antica Pentacoli . 
Nelmedefimo Concilio VI. pag. 708.il Vefcovo 
di Ravenna fi nomina a parte , come fiutato fuori 
della Pentapoli ) con h quale nell'ordine geografico 
non avea> che fare quella città : e anche il divul- 
gato Anaftafio Bibliotecario cel fa fapere in occa- 
fione di nominare nella vita di Zacheria i popoli 

Ra- 



della Marca d'Ancona- 9 

Rosanna , £2° chitatum Penttpoleos , £SP JEmilitf . 
L'Imperador Carlo Magno nel tomo L de' Capi- 
tolari pag. 2 60. num. xv i . e pag. 539. num, xxviii. 
ci dà il Ducato di Spokti , la Romagna , e la Penta- 
poli per tre provincie diverfe , ma luna vicina all' 
altra , come tuttavia realmente lo fono . Quali 5 e 
quante follerò le città di ella Pentacoli in princi- 
pio del fecolo IX. quando ITmperadore Lodovico 
Pio compì latto grande , e folenniffimo delle refti- 
tuzioni , e donazioni degli Itati , e de* patrimonj di 
San Pietro in mano del Pontefice San Pafquale I. 
col famofiflimo diploma > pienamente difefo, e illu- 
ftrato da Monfignor Fontanieri nelle fue opere fo- 
pra il Dominio temporale della Sede Apoitolica , 
chiaro il dimoftrano le feguenti parole del medefi- 
mo diploma , in cui Tlmperadore , oltre ali* Elàrca- 
to , efpnme la Pentacoli ; e fubito {piega in che co- 
fa ella confiita preffo il Baronio all' anno 817. num. 
x. e preffo altri ancora, i quali hanno ftampato 
e addotto quefto memorabile , e infigne diploma. 
Eccone le parole : Pmtapolim , videlicet 

1. Ariminum. 

2. PlSAURUM. 

3. Fanum . 

4. Senogalliam. 

5. Anconrm. 

6. Auximum . 

7. Nuvnmam* 

8. JEJjum . 

B 9. 



io lo Stato Geografico 
9. Forum Sempronii . 
1 o. Montem Feretri . 

11. Urbinum. 

1 2. Territorium "Balnenfe , vicino a Sarfina . 

13. Galles. 

14. Luceolos. 

15. Eugubium y cum omnibus finibus £5° terris ad 
eafàem civitates pertinentibus . 

I vocaboli ftefìi furono pofcia adottati , e ricon- 
fermati dagl Impcradori Ottone I . e Arrigo I . 
detto il IL predo il Baronio nell'anno 961. num. 
ni. e nell'anno io 14. num. vii. Sicché nel fud- 
detto anno di Crifto 817. in cui fu fpedito il 
diploma di Lodovico Pio in Aquifgrano , le città 
principali della Pentapoli arrivavano a xv. e vi ar- 
rivarono poifempre, ancora dacché efla Pentapoli 
fcambiò tal nome in quello òi Marca dJnrona^ il 
quale tuttavia dura : Pentapolis , qu<e poft .Marchia 
Anconitana efi ditta , fcrive Carlo Sigonio nel 
libro IV. de Regno Italia all' anno, efpr elfo di fo- 
pra 817. e il Sigonio in quefto è feguito a ra- 
gione da' più famofi Iftorici della Marca , fecon- 
dochè fi andrà facendo vedere . Sette di elle Città 
nominatamente dal famofo Cardinale Egidio Al- 
bornozio , fatto Legato Apoftolico nelT anno 1353. 
dal Pontefice Innocenzo VI. nel governo tempo- 
ral della Marca furono inferite per diverfi gradi 
con altre città illuftri di efì'a Marca , nelle Cogita- 
zioni da lui pubblicate nel 135 6. rinnovate dal Car- 
dinal 



della Marca d'Ancona. h 

dinal Ridolfo Pio da Carpi , Legato della Marca, 
riconfermate dall' autorità Pontificia di Sifto IV. 
di Leon X. e di Paolo III. e tuttavia offervate. 
Ora in effe Coftituzioni nel libro II. cap. liv. fot- 
to il titolo di rivi tate s majores^c di magn<e tra le 
altre fi leggono quelle : 
j. Ancona. 
i. Urbinum. 

3- PlSAURUM. 

4. ìanum . 

5 . forum Stmpronium . 

6. Callium. 

7. e poi Senogaìlia^ £5^c. 

Due valentuomini , che fanno tefto nella Geo- V. 
erafia facra v Carlo da San Paolo, e Luca Ol- con* paefcUim- 

11 A ^* \ 1 n- taneo ct>1 D "cato 

itenio, collocano tutte queite Citta nel ticeno an- di spoied e con 

. r \' a • • t-» • la Romagna , na- 

nonario a nierva di Ancona * e vi aggiungono Ri- ruralmente ab- 

• • M n r' ' 7- ^ r \* <T- . braccia lo flato d* 

mini, jep, ^imgaglia, e Cagli. Ma aliai prima Urbino, o naia 
d'Innocenzo VI. nella Notizia de'Vefcovadi com- *«*»» aimoua - 
pofta da Milone Abate fotto Innocenzo III. nel 
1225. e pubblicata da Emanuello Scheleftrate nel 
tomo IL dell' Antichità illuftrata pag. 747. fi leg- 
gono le feguenti parole 

In Marchia . 

1 . Anconitana . 5. Pes A E ien SI s . 

2. E/inus . 6. Forofinfronienjìs . 

3. Senogallienjis . 7. Callknfìs. 

4. Fcmmfis. 8. Urbinas. 

B 2 Cor- 



12 lo Stato Geografico 

Corrifponde altra Notizia pag. 7 60. Prima di 
paflare più avanti è bene oflervare in quefto luo- 
go, che Fano e nel politico, e nel Geografico fu 
tempre immediatamente comprefb nella Marca d'an- 
cona . Ora quella Città non fu mai de* i Duchi 
d'Urbino , benché fituata fra Sinigyglia , e Pejaroj 
amenduc città dello flato d'Urbino . Se però quel- 
lo flato non fofle nella Marca , Fano dove fareb- 
be egli ? Come potrebbe dirli città della Marca ? 
Bifognerebbe inventare nuovi confini di efla ; ma 
però favolofi ed incogniti a' fecoli pattati , e a' pre- 
fenti. Ad effetto di rifehiarar maggiormente il 
fiftema geografico della Marca , è bene avvertire 
che nel mancare la gloriosi {chiatta di Carlo Ma- 
gno , le provincie Italiane in gran parte fi divifero 
in tante provincie limi tanee , dette con voce Gotica 
Marche ,z Marchefati ^ che vuol dire limiti : e furo- 
no e maggiori , e minori , la qual nuova geografia 
ebbe luogo ancora negli flati della Sede Apoftoli- 
ca . E perchè , ficcome dilli dal bel principio , io 
non ambifeo di farmi bello delle cofe altrui; mi 
rimetto a ciò che ne ha fcritto Monfignor Arcive- 
feovo Fontanini ne* fuoi libri in difefa de patri- 
moni di San Pietro . Le Marche Italiane più co- 
fpicue, e maggiori furono quefte cinque. 

1 . La Marca dell 3 Iflria . 

2. La Marca Trivigiana. 

3 . La Marca d'Ancona . 

4. La Marca di Tofcana* 

5- 



della Marca d'Ancona. 13 

5. La Marca d'Ivrea. 

Pare , che la più ampia di tutte foffe la noftra 
Marca d'Ancona , come quella , che abbracciava non 
una fola, ma più provincie, ftendendofi nell' Um- 
bria , e nella Flaminia , e comprendendo in princi- 
pai luogo i due Piceni, il juhurbicario , e l'anno- 
nario : il qual fecondo venne dapprima a comporre 
la Contea , e pofcia la Durea <£ Urbino , amendue fot- 
topofte all' alto , e fovrano imperio temporale del- 
la Santa Sede Apoftolica . Oltre a tutte quefte sì 
chiare, e fondate infpezioni, bifogna confiderare y 
chela natura fteffa,eF eflere di Marca , cioè paefè 
limitaneo , porta che nella Marca d'Ancona refti 
neceflaricimente , e naturalmente inclufo lo flato y 
volgarmente chiamato à'Vrbmo , imperocché que- 
lla noftra Marca da principio non fu iftituita per 
altro, fé non perchè folle limitanea di due altri 
gran principati , e furono il Ducato di Spoleti , e la 
Romagna* Quindi ne* due luoghi notabili de' Ca- 
pitolari di Carlo Magno, addotti di (opra, la Ven- 
tatoli (di poi Marcai Ancona) vienpofta appref- 
(b al Ducato di Spoleti , e alla Romagna* Quel 
tratto , del quale poi la fovrana autorità de* Pon- 
tefici formò il Ducato d 3 Urbino , non coftituiva 
da (e a parte altra provincia limitanea , e diverta y 
prima dalla Ventatoli y e pofcia dalla Marca Anco- 
nitana ^ ma naturalmente , e neceflariamente fla- 
va nella medefima incorporato nel modo, che lo 
è al prefente . Quindi pattando dal geografico al 

B 3 Po- 



i4 io Stato Geografico 
politico , ne' fècoli addietro i Rettori della Marca fi 
dittero anche Rettori diftrìBus £9° comitatus Zer- 
bini nelle patenti , e negli atti pubblici preffo Pom- 
peo Compagnoni Maceratefe nella Reggia Picena 
lib. III. e IV. pag. 140. 170. 180. 199. Il me- 
defimo fi legge pretto Luigi Martorelli nelle Memo- 
rie d' Ofimo lib. III. cap. I. pag. 139. Quefto 
efatto autor Marchigiano in due altri luoghi fui 
fondamento delle carte vecchie mette Urbino nella 
Marca pag. 150. e 151. e in quefto fecondo recita 
un atto del 1 3 3 3 . fotto Gio. XXII. in cui le città, 
e terre di Fermo, OJìmo y Urbino, Jejr, Fabriano, 
Terra di Conti , San Quirico ,e la ^Barbara fi dia- 
cono tutte in Marchia Anconitana confi flentes . 
Due anni dopo, il Pontefice Benedetto XIL con 
fuo Breve , dato in Avignone a i 3 o. Novembre 
1334. ordina a Galaflo,e a Nolfoda Montefeltro* 
prepotenti nella città d'Urbino, che ubbidiscano 
a Canardo Governator Pontificio della Marca 
Anconitana ; fegno , che il loro paefe era coni- 
prefo nella medefima . Ciò apparifce dall' atto 
antecedente . L accennato Pontefice Giovanni 
XXII. in un Breve al Barone Ondedeo degli On- 
dedei da Pefaro dice , che quefta città è nella 
Marca con le feguenti parole preflo Vincenzo Ma- 
ria Cimarelli nelT Iftorie delio fiato d'Urbino libro 
II. cap. II. pag. 90. provincia noftr<e Marchia 
Anconitana , in qua diHa civitas ( Pefaro ) fìtuata 
fore dignofcitur . E pure ella è nello flato di Ur- 
bino. 



della Marca d'Ancona, 15 
bino. Il Compagnoni nel libro IL pag. 67. con 
gran fenno e ragione feguendo il Sigonio , after- 
ma , che la Pcntapoli paflo ad effere la Marca d' 
Ancona. Dopo lui Giuliano Saracini nelle Noti- 
zie d'Ancona fua patria lib. IV. pag. 99. ftabi- 
lifce,e conferma una cofa, per altro notiffima , ed 
è , che i termini di Pentacoli , di Marca Anconita- 
na , e di Piceno fono Anonimi . Nella Pentacoli 
ftava Vrbino con tutto il refto di quella contra- 
da . Nella Marca Anconitana ftava la Pentacoli : e 
la voce Piceno dinotava amendue i Piceni ., il fub- 
urbicario , e Y annonario , il fecondo de' quali compre- 
fé Vrbino e Pefaro col rimanente di quello ftato. 
Laonde per tutti i verfi refta provato , che ìc cit- 
tà di Vrbino e di Pefaro -> dalle quali traggono il 
nafcimento i tre Eminentillìmi Cardinali Albani , 
e Olivieri fono veri nazionali della Marca d 'An- 
cona, e per confequente fono, e faranno fempre 
comprefi nelle parole delle tre Bolle di Sifto V. 
Ex provincia Marchine Anconitana oriundum antì- 
quìorem Cardinalem . Il più ansimo di ogni altro 
effendo prefèntemente il Signore Cardinal San Cle- 
mente Annibale Albani Camarlingo di Santa Chie- 
fa , e dopo lui il Signor Cardinale Olivieri , di qui 
ne nafce , che in tale ftato di cote a un di loro , e in 
primo luogo al Signor Cardinal Camarlingo è do- 
vuta la protezione Siftina^enonad altro Eminen- 
tiffimo e degniffimo Cardinale della medefima na- 
zione Marchigiana , meno anziano di loro . 

Que- 



i6 lo Stato Geografico 
siftoTiKiii Qucfta verità maggiormente fi fa rilplendere 
J^Ì d£ S- P cr altro ver ^° ■ La Cltta cli ft ™ J fecondo i 
STL*d£ &mofi Scrittori della Geografa facra , Carlo da 
£^.ddhl San Paolo, e Luca Olftenio, fta fituata nel Piì 
M^Vdl'Vuco- cem Jii.'iirbìcario, c\\c è una parte della Marca d' 
menu fi cileni Ancona , diverfi dal Piano annonario . Il fiivio 
■^pi^dò'aSb- Sìfto, verfatiffimo ne' buoni fcrittori antichi, fic- 
biJrjr^.'i'qual come anche riiulta dal catalogo de' fuoi libri, feriti 

leftalj cittì à\ \* r • *i 1 r r 11 

Feaao. to di lua propria mano, il qual li conlerva nella 

Libreria Chigi , adduce nella Bolla xcv. dell' erezio- 
ne , da lui fatta dell' Arcivefcovado di Fermo , per 
motivo di tale erezione , il non cflere nella provin- 
cia di Fermo alcuna Metropoli Ecclefiaftìca : in qua 
nulla eft Metropoli s Ecclefìa . Chiama Firmum Pice- 
ni urbem, e dice , che fìi aliis temporibus Mar- 
chia Firmana . Nel difeadimento dell' Imperio fi 
divifè il Piceno in Juburbicario e annonario , come 
leggiamo nella famofa Notizia delle dignità dell' 
Imperio ; il perche dopo quel tempo , quando fi dil- 
le il Piceno , s'intefe il Juburbicario , poiché l'altro 
Piceno , cioè V annonario , congiunto alla Flaminia, 
la quale in oggi è pur confinante con lo fiato di 
Urbino , comprefo, come ho detto, in elfo Piceno 
annonario , fi efprimeva col ilio diftintivo di anno- 
nario. Sifto però non l'efpreffe, perchè non inte- 
fe, ne poteva intendere di quefto Piceno annona- 
rio , in cui v era benilfimo una Metropoli Eccle- 
fiaftìca, che è quella ÙVrbino. Ma egli intefe 
del Piceno Juburbicario , in cui realmente non v' era 

ai- 



della Marca d'Ancona. 17 
alcuna facra Metropoli . La fuddctta Notizia delle 
dignità dell' Imperio , in cui fi parla de* due Piceni 
era ftata più volte tìampata prima di Siilo , il quale 
non fi valfe né anche del termine òì Marchia An- 
conitana, come fé ne valfe nelle tre altre Bolle, 
delle quali parliamo, precedenti a quefta dell'ere- 
zione della Metropoli di Fermo ; perchè egli fa- 
peva,che nella Marca d* Ancona, h quale ufeiva 
fuori del Piceno fuburbicario , ed entrava néK anno- 
nario, vi era la Metropoli di Urbino ; la dove nella 
Bolla dell'erezione egli parlava di quel primo Pi- 
ceno , in cui non v'era alcuna facra Metropoli : e 
tale è il Piceno fuburbicario . Sifto in quefta fua 
quarta Bolla parla della Marca di Fermo , la quale 
non fu delle maggiori, ma delle minori , effendo 
limitanea dell' Abruzzo , e nel fècolo XI. ebbe ori- 
gine da' Principi Normanni . Roberto Guifcar- 
do nel 10H0. ne fu invertito da Gregorio VII. a 
cui ne giurò fedeltà , come fi può vedere poco dopo 
il principio del libro Vili, delle lettere di quel Santo 
Pontefice, il quale ancora nella lettera XII. ne fa men- 
zione , e nomina pure la Marca- di Fermo nella fe- 
guente lettera XIV. diftinguendo e mettendo effa 
Marca fuori del Piceno annonario , o fia della Pen- 
tapoli , da lui mentovata nel titolo della lettera in- 
ficine con la Marca di Fermo, e col Ducato di 
Spoleti. Sifto dice, che Fermo è in medio provin- 
cia , di Fermo , e non già Marchiti Anconitana , o 
Piceni . Io rcfto fommamente ammirato , che talu- 

C no 



18 lo Stato Geogr afico 
no fia giunto a fcrivcre, che Fermo fia in me- 
lo della provincia della Marca d'Ancona , quando 
lo è nel fine } e per chiarirtene , bafta guardare il 
Magini nella tavola della Marca d'Ancona . Ma 
chi non fa diftinguere la Marca , e la provincia di 
Fermo dalla Marca d'Ancona ; ne il Piceno fuburbU 
cario dall' annonario , farà capace di fcrivere quefto 
e altro . Sifto fapea beniffimo cola era la Marca 
di Fermo, perchè aveva letto il regiftro del fuo 
gloriofo anteceffore , da lui fatto ftampare per 
meno del Cardinale Antonio Carafa Bibliotecario 
Apoftolico fotto la cura di Pietro Morino , lodato 
dal Cardinal Baronio nell'anno 378. num. xi. 
vii- Tante memorie, fin qui efaminate , tutte fra 

settori <v tem- loro mirabilmente cofpirano a rapprefentarci l'am- 
Le ìo^to °di piezza dello flato d' Urbino per una parte eflenzia- 
M.«rca , récondo i le , e integrale della Marca. In coerenza di effe 
b.ii dèlia «Tiri- memorie Giovanni Villani nel libro IX. dell' Ifto- 
ria cap. cxxxix. ecxL. fcrive,che Fano Cittadel- 
la Marca fi rendette al Marchefe della medefima , 
e che poi alcune Citta di effa Marca fi ribellarono 
contro al Marchefe, che v era per la Chiefa. 

Quefte Città furono Urbino , Ofìmo , e Rica- 
nati. Nel capo cxcvi. narra il Villani , che il popolo 
di Urbino fi levò a romore, e cacci aro dalla Citta 
la Signoria, che v era per lo Marchefe , e per la 
Chiefa. Quefto Marchefe e Rettore della Marca fu 
Amelio Abate di San Saturnino di Tolofa, e Cap- 
pellano del Sommo Pontefice Giovanni XX IL 

preffa 



*UI 






della Marca d'Ancona; 19 
pretto il Compagnoni pag. 188. Infequela di tut- 
to quefto Flavio Biondo, miniftro della Sede A- 
poftolica fotto il Pontefice Eugenio IV. nella fua 
Italia illuftrata fi moftrò fedelmente attaccato alle 
nozioni volgari , e già inveterate , intorno allo fpar- 
timento geografico de' Principati Italiani , e della 
Chiefa Romana. Laonde per quinta regione dell' 
Italia da lui fi mife Picenum , fi ve Marchia Anco- 
nitana , nella quale perciò nominatamente compre- 
fe P efaro , e Urbino con tutto quello , che da una 
parte fi trova fituato Inter IJapin £3^ Ifamvtm, 
cioè fra i due fiumi Savio , e Foglia , il primo de 
quali divide lo ftato d' Urbino dalla Pvomagna , e 
il fecondo bagna le mura di Pefaro . Preflo il Bion- 
do per errore di ftampa invece d' IJapin fi legge 
làafpin . L altro termine della Marca è Y Apen- 
nino . Soggiunge il Biondo , che il termine litora- 
le Piceni, Jìve Marchiti Anconitana fta pofto alle 
bocche del fiume Tronto , dove è il porto d J A- 
fcoli ; benché altri lo ftendano più avanti fino al 
fiume Aterno, volgarmente detto Pefcara. Que- 
fti efatti e invariabili confini di Fiumi , e di Monti , 
a i quali fedelmente -corrifpondono le accuratiffime 
tavole geografiche del famofo matematico Gio . 
Antonio Magini fanno conofecre per ogni verfo, 
che tutto lo flato di Urbino fta inclufo nel Piceno, 
e nella Marca i Ancona . Chi vuole appieno chia- 
rirfi di tal verità , fi compiaccia di aprire le ope- 
re del Biondo pag. 3-3 5. e 34i.ftampate inBafiv 

C 2, lea 



xo lo Stato Geografico 
lea dal Fiobenio nell'anno 1559. e nel tempo 
ftefio ne faccia il confronto con le tavole della 
Marca d'Ancona , del Ducato d'Urbino, e dell' Abmz^ 
%o, comprefe nell' Italia dell' accennato Magini . Che 
i fiumi ( e molto più i monti ) fieno arbitri de' 
confini , lo moftra Giulio Zmzerlingio nelle Cri- 
tiche giovanili cap. xlvii. 
V 111, Al Biondo fucceda Rafaello Volterrano ne' Co- 

Gli Autori con- 

VrJclncoLh- mentar j urbani, da lui dedicati al fommo Ponte- 
aliati !dn552 ^ ce Giulio II- Quivi egli nel libro VI. della geo- 
m> ndia Marca, grafia, fotto il capo intitolato Picentes , colloca nel 
Piceno , nunc Marchia, come afferifee , infieme con 
Urbino e Pefaro tutte le altre città di quello fla- 
to, conforme fi può vedere pag. 6" 5. 66. e 67. 
della ftampa deiranno 1544. in Bafilca preflo il 
Frobenio . Al Volterrano fi uniice il Vicentina 
fuo coetaneo Zacheria Lilio nella deferizione del 
Mondo, ftampatain Latino, e poi volgarizzata da 
Francefco Baldelli , mentre pag. 99. deferivendo la 
Marcanti efla v' include Pefaro,Fano , Sinigaglia , Ur- 
bino ,cà Ancona. Leandro Alberti nella fiia Deferi- 
tone d'Italia, da lui pubblicata in Bologna con le 
ftampe di Anfèlrno Giaccarello nell' anno 1550. 
ma già comporta fin nell'anno 1 537. come rifui- 
ta dall' elogio, fattogli da Gio. Antonio Flaminio, 
nella regione xm. chiamata Marca Anconitana , e 
anticamente Piceno, comprende lo ftato di Urbi- 
no fòtto nome de' Senoni antichi • Indi pafTa alla 
regione xiv. che è la Romagna. Non difeorda 

pun- 



della Marca d Ancona. 21 
punto da quefti autori Francelco Panfilo nel fuo 
poema , intitolato Ptctnum , hoc e fi Anconitana Mar- 
chia , impreflo in Macerata nell'anno 1576". ove 
riconosce in efla Provincia Urbìni regia teHa Du- 
cis. In tempo del Panfilo Girolamo Rufcelli da 
Viterbo fece in Venezia nel 1574. una edizione 
di Tolomeo, volgarizzato da Giufèppe Molezio, ad- 
attando le tavole di quel geografo all'ufo d'allora; 
e in quella della Marca vi mifè tutte le città dello 
ftato d'Urbino . Tutti quefti fcrittori furono pri- 
ma di Siiì:o , e le opere loro in tempo fuo andava- 
no per le mani d'ognuno . Anzi gli fcritti del Bion- 
do, del Volterrano, del Lilio, dell'Alberti, del 
Rufcelli, e poi delSigonio fi confederavano perte- 
fti in materia delle coie d'Italia. Con quefti auto- 
ri pienamente fi accorda il chiaro geografo e coe- 
taneo di Sifto V. Abramo Ortclio nel fuo Teatro 
del Mondo ftampato in Anverfa nel 1570. collo- 
cando ancor egli pag. 9 5. lo ftato d'Urbino nella 
Marca d Ancona , alla quale dà per confini i due 
fiumi , Foglia e Tronto . Andrea Bacci , famofo pro- 
tomedico di Sifto V. nel libro IV. de Thermis af- 
fegna ancor egli per termini della Marca l' Apen- 
mno , il Tronto , e la Foglia . 

Si gran moltitudine di fcrittori claffici , tutti an- ._ * x - , 
tenori al Pontehce Sifto V. i quali trattando ex prò-* T r pe ? ùt0 ad 

_. 1 I nitro ordine geo- 

ftffo del Piceno e della Marca d'Ancona , non di &f c r ° > f i non 
arbitrio privato , ma fui fondamento de' confini ?° JSf ^/™jl 
geografici, e delle pubbliche divifioni , concorde- ^S^jg 

C 3 mente moS,fto - 



22 lo Stato Geografico 
mente inclufero nella Marca lo ftato d'Urbino , le- 
va ogni ombra di dubbio , che in contrario potef- 
fe mai nafcere per efcludere quello ftato da ella 
Marca, nella quale fu comprefo ne' tempi antichi, 
ne' baffi , e negli ultimi : talché non poco offendereb- 
be la gloriofa memoria di un Pontefice , dotato di 
fi vafte cognizioni , come fu Sifto V. chi fupponefle 
in lui fi fcarfa notizia del proprio pae(è , e de' pa- 
trimoni della Sede Apoftolica , che egli folo avelie 
potuto ignorare quello , che al fuo tempo era ge- 
neralmente notiffimo nella Marca, e in tutta Ita- 
lia per l'unanime , e univerfale atteftazione di tanti 
e fi famofi fcrittori . Quindi è , che Giovanni Ma- 
ria Delfino nel libro de varia nomenclatura Mar- 
chice provincia , ftampato in Perugia in tempo di Si- 
fto , al capo iv. feri ve , che habet h<zc provincia Pi- 
faurum, Fanum Fortuna , Senamgallicam^ Urbinum^ 
Anconam. E vicino a i tempi di Sifto , coerentemente 
al tefto delle Coftituzioni Egidiane , citato di fopra 
pag. xi. fopra la porta principale della Città di Urbino, 
chiamata porta Valbona , fu fatta intagliare in pietra 
una ifcrizLone, dove fi legge : civitas inter Piceni ma* 
jores . Lo ftato d'Urbino per effere allora infeudato, 
non aveva perciò cambiato leffere, ne la natura geo- 
grafica , e -ne anco politica ; poiché reftava tuttavia 
fottopofto all' alto , e fovrano imperio della Se- 
de Apoftolica , e fituato dove era prima. E qui 
non fi cerca lo ftato politico, ma il folo geografi- 
co • Se nei Pontificato di Sifto foffero ftati in et 

fere 



della Marca d'Ancona. 23 
fere i Marche fi di Fermo , e i Duchi di Camerino^ 
principati nobili della Marca , non fi crede, che 
potette mai dubitarli , fé i Cardinali , oriondi da 
quei due flati , nel modo ftefio, che quegli del Du- 
cato d'Urbino , di Macerata, d'Ancona, e di altre 
città della Marca, veniffero chiamati da Sifto alle 
protezioni , da lui ftabilite nelle fue Bolle : e quan- 
do Sifto folle mai ftato d'intenzione contraria, ave- 
rebbe ancora ottimamente faputo {piegarla con dire* 
che chiamava alle tre protezioni , da lui fondate, 
cmtiquiorem , ex provincia Marchia Anconitana , 
nunc Sanftje Sedi Apoftoliaz immediate JubjeEÌ& , 0- 
riundum Cardinalem . Quella particola nunc vi 
farebbe ftata neceffaria, fé Sifto aveffe intefo di par- 
lare folamente del tempo fuo , e non de* futuri an- 
cora. Nella Bolla del Collegio, eretto per la gio- 
ventù di Montalto, Sifto feppe ben dire di voler, 
provedere in ciò a i giovani , ditioni nojìrce Jub- 
jeHis *, ma così non parlò del Cardinal Protettore- 
li medefimo Sifto nella Bolla xciv. per l'erezio- 
ne della Rota di Macerata , feppe dire altresì , che 
la fondava in provinciis, mbis, &* Apojiolicoe fedi 
immediate Jiibjeflis j ma non difle così del Cardi- 
nal Protettore delle altre fue fondazioni : e fé av- 
verte detto così, avrebbe efclufì i Cardinali Mar- 
chigiani non nati al fuo tempo fudditi immediati 
della Santa Sede, ma fudditi di Principi Feudata- 
ri di ella , come farebbono ftati quelli del Ducato 
d'Urbino , benché le Bolle di Sifto non effondo 

fatte 



24 lo Stato Geografico 
fatte per li foli fuoi tempi , ma per li futuri , di- 
cendo ad perpetmm rei memmam , in oggi ancor 
qucfti Cardinali , come veramente nati Marchi- 
giani , e immediatamente foggetti alla Santa Sede, 
verrebbono ad efler chiamati , giufta la loro anzia- 
nità , alla protezione Siftina ; altrimenti fé in avve- 
nire per impoflibile fi deffe il calo , che gli ftati 
della Marca smfeudaffèro tutti dalla Santa Sede 
ad altri Principi , non fi faprebbe donde eftrarre il 
Cardinal Protettore , il quale foffe nato immedia- 
x tamente foggetto alla Santa Sede . 
rv>po smo v. Da quefta piena concordia di cofè , la quale non 

lofl.uoaiUrb.no ~1 T 11,, , 

fempre fu tenuto ammette varietà d aiierzioni , li vede, che quelle , che 

per iuclufo nella /-»./- . ■ j% ' • 

M»rca.eiFrance :non {] uniformano alle già efpofte , reitano convin- 

feuru conventuali • O L ' *+ r- 

dei medefimo nato te jj faMe , ed erronee ; onde farà cofa facile a 

Tempre furono a- ' J 

rv^ per Marchi- c hi un que il conofeere in qual conto fi debba tene- 
re qualunque autore traviaffe in fentimenti diverll 
da quelli, i quali fin qui fi fono {piegati , non già 
per fecondano , e mendicato f uflìdio , ma per fo- 
ftegno fondamentale dell' evidente inclufione dello 
flato d'Urbino in quel della Marca, tenuta per 
vera e divolgatilfima fino al Pontefice Sifto V. 
dopo il quale fé da noi fi tralafcia di più annove- 
rare gli Storici , che in fèquela agli antecedenti , 
furono del medefimo fèntimento , ciò proviene 
dal non fare al cafo noftro , fé non quelli , che trat- 
tarono di quefta materia prima.di Sifto . Non vo- 
glio però tralafciare di avvertire , che in Roma e- 
fifte il Collegio Piceno della nazion Marchigia- 
na * 



della Marca d'Ancona. 25 
tu, nel quale gli Urbinati jure proprio fempre fu- 
rono ammetti, come prefentemente vi è Benedet- 
to Veterani da Urbino . Ne può dirfi , che gli Ur- 
binati entrino in detto Collegio,come Cittadini Ro- 
mani , poiché Te mai a taluno ciò accadde, egli occu- 
pò con tale cittadinanza altro luogo, aflegnato a i Ro- 
mani , e non già il dovuto ad efli Urbinati , come a 
Provinciali , il quale allor non vacava . Gli Urbina- 
ti medefìmi , come Marchigiani, hanno ottenuto pa- 
rimente il luogo nel Collegio Montalto di Bo- 
logna , ed ultimamente uno ne ottenne il Conte 
Forte Gabrielli da Gubbio . Di più fopra la por- 
ta della Chiefa de* Marchigiani di Roma nel gior- 
no anniverfàrio della venuta della Santa Cafa di 
Loreto nella Marca, fu fempre esporta Tarme del 
Cardinale Gianfrancefco Albani , dipoi Sommo 
Pontefice Clemente XI. di {anta , e gloriofa me- 
moria , come di Cardinal nazionale , e quella pu- 
re degli Eminentiflimi fuoi Nipoti. Avanti di 
dar fine a quella fpiegazione , farà ben fatto no- 
tare un manifeftiffimo errore del Provinciale di 
Girolamo Paolo da Barcellona , ftampato in Roma 
da Marcello Silber nelT anno 15 14. Quivi pag. 

3 . fi annoverano i Vefcovadi , pofti in Marchia An- 
conitana , e tra quefìi 

1 . EJìnus . 

z. Senogallienfis . 3, Catti w(ìi % 

4. Fanenfìs • 

5- PlSAUR EN-SIS. 

D 6 ♦ 



i6 lo Stato Geografico 

6. Foro/empronìenfis ì 
E poi tofto fi colloca in Romandiola 

7. Feretranenfis . 

8. Urbinas. 

E pur quefti due ultimi Vescovadi mai non fu- 
rono Scompagnati dai fei precedenti, e molto me- 
no furono tenuti per efiftenti nella Romagna . JV1a 
in quel Provinciale vi fono fcorfi quefti , e mol - 
tiflimi altri sbagli, i quali però furono emendati 
nelT edizione , fattane in Roma nel vicolo del Pel- 
legrino nell'anno 1543. e m quella de* Trattati ma- 
gni , Rampati nel 1 5 49 . in Lione y tomo XIV. pag. 
383. 2. Darò fine a quella fpiegazione dello fia- 
to geografico della Marca d'Ancona y aggiungendo 
che Solone Campelli nella prefazione agli Statuti 
del Ducato d'Urbino num. 69 aflerilce , che que- 
llo Stato fu fèmpre tenuto , veluti a Marchia depen- 
dens , e che etiam hodie r omit cum eadem provin- 
cia Marchiti in libris Cancellanti Apoflolicti y £9* 
in officiis curfirum Romanti curiti , & pò fi regref- 
Jum ducatus ad fanEìam Sedem adhuc conduHio 
onerum corner alium folet adjungi conduBorì provin- 
oti Marchiti . Mi refta a dire per conclufione , ! 
come il Padre Teuli nel Trionfo Serafico , che è li- 
ttoria del Collegio di San Bonaventura , nomi- 
nando molti maeftri dello ftato d'Urbino, allievi di 
quel Collegio , fègue il comune ftato geografico 
della Marca , col quale appieno s'incontra la divi- 
fione di tal Provincia > feguita dalla Religione de' 

Mi- 



della Marca d Ancona. 27 
Minori Conventuali, e perciò anche da Sifto nel- 
le Tue Bolle. Quindi il Teuli dopo aver dettò pag. 
34. che il Cardinal Giamhatifta-Pallotta da Calderola 
nella Marca fu Protettore di efio Collegio , tan- 
qmm Marchiti Anconitana fenior Cardinalis^ dà Tem- 
pre il nome di Marchigiani ai Frati nazionali del- 
lo Stato di Urbino. Pag. 59. e 65. chiama i Pa- 
dri Bernardino Fortuna , e Bonaventura Batiftida 
Fano ,ex Provincia Marchiti. Pag. 77. 158. 159* 
Felice Fabrizj , Tommafo Caftelli, e Terenzio 
Bandi da Fefaro , da lui fon detti ex provincia Mar- 
chiti. Pag. 161. Vincenzo Matteucci da Urbino 
è detto ex provincia Marchiti . Pag. 1 66. Mar- 
cello Bricchi da Cagli è chiamato ex provincia Mar- 
chiti : e il Provinciale de' Minori Conventuali della 
Marca , come tale 5 ha fotto di fé i Conventi 
dello Stato cf TJrbino 5 perchè fono conventi Mar- 
chigiani . Sifìo , come dice Tiftoria , aveva ftudiato 
in Urbino , e fàpeva dove flava . Di più era fla- 
to Vicario generale della fua religione : e perciò 
informato beniffimo dell'ampiezza della provincia 
della Marca*) anche fecondo lo ftile del fuo ordi- 
ne conventuale , dichiarò , che il Cardinal Protetto- 
re delle tre opere pie fofle prefo da tutta l'am- 
piezza dieffa Marca. Similmente Tuficio proprio 
della traslazione della Santa Cafa di Loreto, con- 
ceduto agli Ecclefiaftici della Marca , dalla Sacra 
Congregazione de' Riti nel 1631. s'intefè con- 
ceduto ipfo faclo per tutto lo Stato iVrbino , come 

D z inclu- 



28 lo Stato Geografico 
inclufb nella Marca. Per la qual cofa è chiara 
per tutti i verfi , che chi dice Marca d'Jncom^dkc an- 
cora Stato dVrbino ; e che Sifto V. ciò dille nel dichia- 
rare , che il Cardinal Protettore delle fue fondazioni 
folle il Cardinal più anziano della Marca , in tem- 
po ancora , che Urbino era in altrui dominio feudale ; 
ma fottopofto all'alto imperio della Sede Apoftolica » 
X i. Concluderemo col far menzione dell' ultima 

p" u'dciìo^s ^ controverfia e concordia fòpra quefte protezio- 
t™i;^ni,fegiiita nel Pontificato d'Innocenzo XII, 
Marchino? tra i due Cardinali Gafparo di Carpegna e Pier- 
rnatteo Petrucci , l'uno dello fiato di Urbino y e l'al- 
tro da *feji. La concordia fu maneggiata da i 
due Cardinali Cafonate , e Salazar per via di 
{empiici viglictti tra efli mediatori , convenen- 
dofi, che il Cardinal di Carpegna più anziano 
dell'altro, fi ritenefle le due protezioni di Ro- 
ma , e il Cardinal Petrucci la fola di Bologna con 
la condizione del jus accrefcmdi al fuperftite . Mo- 
rì prima il Petrucci , e tutte e tre le protezioni ri- 
masero liberamente al folo Carpegna : e così la con- 
venzione privata ebbe il fuo pieniffimo eftetto , 
fenza che alcuno degli altri , chiamati nelle tre Bol- 
le Siftine in mancanza de' nazionali,penfafle di oppor- 
vifi : non il Cardinal Protettore dell' Ordine de 5 
Conventuali , non il Cardinal primo Prete , non 
il Rettore , ne gli fcolari del Collegio Montalto . 
Qucfto ftato di cofè , anche in oggi a molti noti£ 
fimo , autentica in tutto e per tutto le ragioni de- 



della Marca d'Ancona. 29 
gli Urbinati . E ficcome io dilli nel bel princi- 
pio , non mi pare , che al Cardinal più anziano Ur- 
binate, cioè , fecondo cheli è moftrato , Marchigiano, 
e non meno di qualunque altro , nativo della Mar- 
ca , pregiudichi punto 1 afferirfi in favore del Cardi- 
nale meno anziano , ed effettivamente Marchigiano 
ancor egli , ma non Urbinate , X afferirfi dico, che 
il Cardinale più anziano , e Urbinate non fia così 
chiaramente Marchigiano, come lo è il^^o anziano; 
imperciocché , come ognun vede , qui non fi trat- 
ta dell' effere più , meno Marchigiano X uno dell' al- 
tro : e fé anche fi trattafle di quefto , parmi , che 
dallo fcritto fin qui chiaro apparisca , che amen- 
due fono ugualmente Marchigiani , e che in quefta 
materia non fi dà il magis , e il minus . Di più 
nelle Bolle di Sifto il principal fondamento fi fa 
fopra T effere più , meno anziano Cardinale , e 
non più , meno Marchigiano : il che tanto è 
vero , che Sifto dilpone la protezione a favo- 
re del più anziano Cardinale non già nato ri- 
gorofamente nella Marca, ma bensì nàto da ge- 
nitori, o antenati, che foffero della Mar^a. Quella 
cofa evidentemente rifulta dalla voce oìiundum , 
la quale non vuol dir nato , ma difcendeftte , deri- 
vato , e che trae il fiio nafcimeato da ftirpc di quel 
paefe , del quale fi parla : ex Marchia oriundum Car- 
dindem antiquiorem ; talché uno , che folle più an- 
fano nel Cardinalato , e cl>e derivaffe da Padre 
Marchigiano, ma poi folle nato fuori della eftenfione 

D 3 della 



3o lo StATO Geografico 
della Marca , fecondo la mente di Sifto , farebbe indu- 
bitatamente prepofto in quefte protezioni a un altro 
Cardinale meno anziano di lui , quando anche tal Car- 
dinale meno anziano folle nato nel mezzo della Mar- 
ca. Torniamo dunque a ripetere , che Sifto chiama 
allefue protezioni un Cardinalesche abbia due requifiti 

i . Che fia oriondo dalla Marca , cioè , che in qua- 
lunque maniera tragga Y origine mediatalo immediata 
da quei paefi Marchigiani , che la fama , e l'autori- 
tà pubblica ha fempre tenuti per tali , quale è lo Sta- 
to d* Urbino . 

2. Che fia il pia ammano di tutti i Cardinali 
nati , o derivati da ftirpe Marchigiana : ex Mar- 
chia oriundum antiquìorem Cardinakm. 

L' Eminentiflìmo mio principale non folo nel 
Cardinalato è più anziano di qualunque altro Car- 
dinal Marchigiano \ ma è nato realmente nella 
Marca , e da genitori , nati in Urbino , famofe 
Città della Marca per confènfb , ed oracolo de' Som- 
mi Pontefici , e de' più gravi fcrittori , i quali ex 
profeffo hanno fcritto di quella materia \ ladovc 
niun Pontefice , o fcrittor grave , autorevole, e an- 
teriore a Sifto ha mai fcritto, che Urbino non 
foffe inclufo nella Ventatoli , nel Piceno annonario^ 
e nella Marca . Tale è il mio riverente e (incero pa- 
rere, e prontiflimo a mutarlo per feguirne un mi- 
gliore, io lo fòttopongo candidamente alla ceniù- 
ra dell'altrui fuperiore, e purgato giudicio • 
IL FINE.